White paper: espositori POP
Aggiornamento: 2 ore fa

Rafforzare il posizionamento del brand e le vendite con espositori fuori scaffale
Più un target interagisce con un prodotto nel punto vendita, maggiore è la probabilità di acquisto. È quanto emerso da uno studio della Philipps-Universität Marburg, con cui abbiamo anche sviluppato e validato uno strumento predittivo per valutare l’impatto sulle vendite dei #displays POP.
Ma cosa spinge gli shopper a fermarsi e interagire con un prodotto in negozio? Che influenza hanno design, posizionamento e messaggio del brand sull’acquisto?
La visibilità dei brand nel punto vendita è il fattore chiave di successo del marketing in store! Solo chi riesce a presentare il proprio brand in modo attraente nei negozi può superare l’attuale cautela negli acquisti. I posizionamenti multipli, in particolare, possono aumentare efficacemente le vendite.
Quando lo sguardo trova qualcosa che colpisce, lo shopper si ferma… ed è in quel momento che i prodotti finiscono nel carrello. Per sviluppare iniziative POP efficaci, i brand manager devono comprendere non solo le esigenze e le preferenze degli utenti finali (i consumatori), ma anche i comportamenti d’acquisto degli shopper. Lo shopper che acquista il prodotto in negozio potrebbe non esserne l’utente finale.
5 motivi per usare gli espositori

Il primo momento della verità
#Pos nei negozi fisici offre alle aziende l’opportunità di rivolgersi ai consumatori nel modo giusto e al momento giusto, influenzando positivamente le loro decisioni d’acquisto.
È dalla percezione dei diversi #touchpoints creati da un retailer o da un produttore che si forma l’esperienza del consumatore con il brand, determinante per la decisione d’acquisto. Il primo contatto, o primo momento della verità, ha un ruolo particolarmente importante: indica i primi tre-sette secondi dopo che un consumatore vede un prodotto per la prima volta, durante i quali, soprattutto per le decisioni poco ragionate, si gettano le basi dell’acquisto.
A seconda della categoria di prodotto, del canale di vendita e del target, in negozio esistono numerosi punti di contatto (touchpoint) attivabili con diversi tipi di espositori. L’esperienza dimostra che touchpoint aggiuntivi portano a un aumento significativo della percezione del prodotto da parte dello shopper. Nei formati di negozio più grandi, tre touchpoint si rivelano ideali.

Temporaneo o permanente?
Mentre gli espositori promozionali sono realizzati in cartone o cartone ondulato, quelli che restano in negozio per più di sei mesi sono in gran parte in legno, plastica o metallo. POPAI UK & Ireland

Esiste un numero incredibile di tipologie di espositori. Secondo la mia esperienza, gli espositori in cartone nel formato quarto di pallet sono i più diffusi nella distribuzione alimentare.
Non solo sono facili e compatti da gestire, sia per i fornitori sia per il personale del negozio, ma consentono anche una comunicazione di brand mirata. Questo è particolarmente importante per le start-up, che spesso sono sconosciute quando entrano nei negozi, con prodotti nuovi che possono richiedere spiegazioni. In breve: il posizionamento POP è essenziale per ogni lancio.’
STOP – HOLD – CLOSE: le regole per un espositore di successo

Un’immagine vale più di mille parole

Meno è meglio

I volti fanno magie

Crea movimento

Osa essere diverso
Il potere del colore
Il design cromatico di un touchpoint espositivo è una variabile che può avere un effetto intenso sullo shopper. I colori trasmettono informazioni che gli shopper percepiscono in modo più o meno consapevole, plasmando pensieri ed emozioni e innescando l’azione. Le persone hanno poco controllo consapevole su questa influenza del colore

Il ruolo del colore nella percezione del prodotto
Nuova stagione, nuovo motivo per acquistare
Campagne che cambiano regolarmente offrono agli shopper nuovi motivi per acquistare. Il calendario promozionale di STI Group riunisce numerose occasioni ed eventi per ispirare la tua prossima campagna.

La tendenza verso una maggiore sostenibilità nel retail ha accresciuto la popolarità degli elementi espositivi generici, comuni a più espositori o riutilizzabili più volte.
La base per un posizionamento ideale in negozio è una comprensione olistica dello shopper:
ovvero la conoscenza della decisione d’acquisto, dell’orientamento a scaffale e della segmentazione dei gruppi di prodotti dal punto di vista dello shopper. Di norma, questi shopper insight sono forniti dal reparto category management.
Collegare il mondo online e offline
Collegare i mondi online e offline è sempre più un requisito dei retailer, che gli shopper danno per scontato e si aspettano.

Il Product Finder raccoglie soluzioni e idee negli ambiti del packaging, delle soluzioni POP e dei servizi. Lasciati ispirare dalle nostre idee di prodotto!
